Differenze tra decision making e problem solving

Si tratta di una sfumatura sottile, di alcune differenze che possono essere facilmente confuse, quelle tra processo decisionale e risoluzione del problema.

Ma qual è la reale dissomiglianza tra questi due concetti? Sebbene siano due espressioni trattate spesso come sinonimi, il Decision Making e il Problem Solving hanno un significato ben distinto l’uno dall’altro. 

Entriamo nel dettaglio. 

Processo decisionale o risoluzioni dei problemi?

Con l’espressione Problem Solving indichiamo un metodo che tutti noi adottiamo per intercettare una o più soluzioni rispetto al problema in questione. Il metodo di risoluzione dei problemi consta in diverse fasi, non sempre semplici, che richiedono segmenti di riflessione, giudizi e momenti analitici. 

Il Decision Making, invece, è un processo. Il processo decisionale non è assimilabile a una sola ed unica definizione, in quanto possono essere molti i metodi che è possibile adottare. In ogni caso, il processo di Decision Making richiede fasi di analisi e studio importanti in relazione alla questione in esame, ma la decisione presa non è detto che vada a risolvere un problema e, addirittura, che un problema non esista affatto ma che si tratti solo di scegliere tra due o più opzioni, situazioni o scenari validi. 

Le intersezioni

Si può dire che i due concetti viaggiano in modo parallelo, che trovino dei punti di intersezione l’uno con l’altro. Tuttavia, non è scontato che ottenere dei buoni risultati nel processo decisionale conduca anche alla risoluzione dei problemi, e viceversa. Non sono dei concetti causali reciprocamente. 

Sebbene possa sembrare articolato, questo aspetto è di fondamentale importanza per chi ricopre un ruolo di gestione in un’azienda, in un contesto professionale assume una posizione di leader, o è a capo di un progetto, di un team e così via. E soprattutto è un concetto importante in tutti gli ambiti, dal business di vario genere, fino al campo medico, tecnologico, sociale. 

Per fornirti un esempio concreto, partiamo dal presupposto che prendere una decisione, quindi attuare un processo decisionale, non necessariamente comporta la soluzione ad un problema. Così come risolvere un problema, in azienda, in privato o a lavoro, non è parte integrante di un processo decisionale. O almeno, non tutte le volte. 

Un processo decisionale può durare anche molto tempo, dovendo tener conto di fattori molto eterogenei, di dati e di competenze. Il metodo per la risoluzione dei problemi, invece, può essere anche molto rapido. 

E va aggiunto che il Problem Solving può essere una caratteristica personale, più spiccata in alcuni individui piuttosto che in altri. Il processo decisionale, invece, mantiene un’aura di oggettività e nasce e si articola su evidenze scientifiche, ma mai sull’intuito. 

Punti di incontro tra Problem Solving e Decision Making

Una volta che il metodo di risoluzione dei problemi e il processo decisionale sono chiari come due concetti ben distinti, è opportuno sottolineare quali sono i punti in comune e in che maniera si intersecano tra di loro. 

Il primo, grande, indubbio punto in comune tra i due concetti è il pensiero critico. In entrambi i processi, infatti, è l’analisi della situazione che determina una soluzione per il Problem Solving, ed una decisione per il Decision Making.

Un leader, un imprenditore, un marketer o qualunque altra figura che si trova a gestire un processo decisionale, così come la risoluzione di un problema, devono affidarsi allo stesso appiglio, costituito da dati, domande, fasi analitiche, confronti. 

In entrambi i casi il soggetto attivo va a posizionarsi in una sfera di oggettività, affidandosi a quella che è considerata la migliore scelta o la migliore soluzione tra tante disponibili. 

Il processo decisionale, in quest’ottica, è molto più complesso perché la fase finale a cui conduce potrebbe, in qualche modo, non essere la migliore. 

Invece la determinazione del successo del Problem Solving è molto più immediata, in quanto l’obiettivo è chiaro fin da subito, è sempre la soluzione, l’unica e la sola possibile, al problema. 

Quello che succede spesso è che all’interno di un processo decisionale si presentino alcune situazioni in cui è necessario sfoderare le migliori abilità di Problem Solving. Come una matrioska che, poco alla volta, smaschera dei volti della questione in esame sempre nuovi. 

E anche da qui, da situazioni analoghe, che nasce e si sviluppa Butterfly, a supporto di processi decisionali molto articolati. L’aver automatizzato un complesso processo decisionale tramite algoritmi e tecnologie di intelligenza aumentata, senza tralasciare l’importanza delle scienze comportamentali, ha ottimizzato di gran lunga l’iter decisionale, con un software dedicato a guidare il Decision Making. 

Conclusioni

Un imprenditore, un leader, un dirigente, un medico oggi masticano i termini Decision Making e Problem Solving di continuo. Sono concetti che fanno parte del loro quotidiano e conoscere le differenze tra l’uno e l’altro e sapere a cosa affidarsi fa la differenza per il successo. 

Voglio lasciarti con qualche spunto interessante e qualche articolo che merita la pena di essere letto. 

Enzo Troncone

Enzo Troncone

CEO di Butterfly Decisions

Condividi l'articolo

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email